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Il Parco del Delta del Po, viene istituito dalla Regione Emilia Romagna nel 1988. Decretato “patrimonio dell’Umanità” dall’U.N.E.S.C.O., il territorio deltizio rappresenta un laboratorio naturale ove è possibile far convivere sviluppo umano ed ambiente naturale. Compreso fra le provincie di Ferrara e Ravenna (ed un’estensione di circa 60 mila ettari), nel Parco del Delta del Po sono presenti numerose oasi boschive, lagunari e fluviali ospitanti migliaia di specie faunicole che qui vivono e si riproducono indisturbate. Oltre 10 specie ornitiche d’importanza internazionale (tra le quali la garzetta, l’airone ed il fraticello), numerossime specie di mammiferi, pesci ed insetti, popolano e rendono vivo il Parco. In particolar modo, la fondamentale presenza degli uccelli (speci stanziali e migratorie), ha reso famoso nel mondo questo territorio. Grazie alle sue numerose occasioni e possibilità di fruizione, il Delta del Po è meta di continui flussi di turismo ambientale e di birdwatchers provenienti da ogni parte del pianeta. Pure se fondamentali, le peculiarità ambientali non sono le sole ricchezze deltizie. La presenza di svariate vestigia etrusche, romane e medievali, costituiscono il valore aggiunto storico e culturale di un territorio di per sè già ricco di spunti d’interesse. La necropoli etrusca di Spina, il castello estense della Mesola, l’Abbazia di Pomposa ed i Trepponti di Comacchio, sono solo alcuni dei gioielli architettonici presenti nel Delta. Da qalche anno, al lungo elenco dei punti d’interesse storico, si aggiunge anche la “Fortuna Maris”, nave romana recuperata, restaurata e posta in visione al pubblico presso il Museo di Palazzo Bellini a Comacchio.
Il versante ferrarese del Parco del Delta del Po è suddiviso per convenzione in 4 Stazioni; vediamole per sommi capi. Stazione Volano/Mesola/Goro: comprende fra gli altri il Gran Bosco della Mesola (polmone verde del Parco), la cittadina di Goro (con il suo porto di pescatori), l’Abbazia di Pomposa (Sec. VII), le Oasi vallive di Canneviè e Bertuzzi (luoghi di ripopolamento ornitico). Stazione Comacchio centro: comprende la città di Comacchio, incantevole cittadina lagunare con i suoi gioielli architettonici seicenteschi. Stazione Comacchio Valli: comprende le Valli salmastre di Comacchio ove un tempo l’attività di allevamento delle anguille costituiva la prima risorsa economica. Stazione Valli di Campotto: comprende le Valli di acqua dolce utilizzate dalle opere di bonifica per il drenaggio del territorio.
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